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Talk Like a Pirate Day 2026: da brava Sirenetta… potevamo forse non festeggiare i Pirati?
Il 19 settembre 2026 torna il Talk Like a Pirate Day. Scopri storia, curiosità, linguaggio piratesco e la Pirate Challenge della Sirenetta Casa Vacanze a Porto Empedocle.
INFOLEGEND & MHYTS
9/16/20265 min leggere


Ahoy, ciurma!
C’è una giornata dell’anno in cui anche noi della Sirenetta Casa Vacanze siamo costretti a mettere da parte un po’ di buone maniere, scrutare l’orizzonte e controllare che all’orizzonte non compaia qualche vela sospetta.
Perché, diciamocelo:
da brava Sirenetta, potevamo forse astenerci dal festeggiare i Pirati?
Assolutamente no.
Sabato 19 settembre 2026 si celebra infatti l’International Talk Like a Pirate Day, in italiano la Giornata Internazionale del Parlare come un Pirata: una delle ricorrenze più stravaganti e divertenti nate negli ultimi decenni.
Per ventiquattr’ore, in ogni angolo del mondo, normali esseri umani possono trasformarsi in capitani, corsari e marinai, sostituendo il solito “Buongiorno” con un più appropriato:
“Ahoy, ciurma!”
E naturalmente aggiungendo qualche imprescindibile:
ARRRRR! 🏴☠️
Ma come nasce il Talk Like a Pirate Day?
La storia è quasi più divertente della festa stessa.
Tutto comincia nel 1995, negli Stati Uniti, grazie a due amici dell’Oregon: John Baur, conosciuto come Ol' Chumbucket, e Mark Summers, alias Cap'n Slappy.
Durante una partita di racquetball, uno dei due si fece male e lasciò partire un sonoro:
“Aaarrr!”
Da quella semplice esclamazione nacque un gioco: perché non trascorrere un'intera giornata parlando come pirati?
L'idea inizialmente rimase una piccola tradizione tra amici.
La partita si era svolta il 6 giugno, ma i due decisero di non utilizzare quella data, legata allo sbarco in Normandia, scegliendo invece il 19 settembre.
E così nacque ufficialmente il Talk Like a Pirate Day.
Per diversi anni la loro fu poco più di una festa privata.
Poi arrivò il 2002.
Baur e Summers raccontarono la loro idea al celebre umorista americano Dave Barry, che decise di parlarne in una sua rubrica.
Internet fece il resto.
Da semplice scherzo tra due amici, il Talk Like a Pirate Day cominciò a diffondersi in tutto il mondo fino a diventare quello che è oggi: una gigantesca festa internazionale non ufficiale dedicata all'immaginario dei pirati.
Ma i pirati parlavano davvero così?
E qui arriva la parte interessante.
Il classico pirata che esclama “Arrr!”, parla con voce roca e chiama tutti matey appartiene soprattutto all'immaginario cinematografico.
Una parte importante di questo modo di rappresentare la voce dei pirati viene fatta risalire all'attore inglese Robert Newton, interprete di Long John Silver nel film Disney Treasure Island del 1950.
Newton utilizzò il suo forte accento del West Country inglese e quella interpretazione ebbe un'influenza enorme sull'immaginario popolare.
Naturalmente i veri pirati provenivano da luoghi molto diversi e non esisteva un unico “accento dei pirati”.
Ma ormai il danno era fatto.
O forse dovremmo dire:
il tesoro era stato trovato.🏴☠️
Come si festeggia il Talk Like a Pirate Day?
Non esiste un regolamento ufficiale.
Ed è proprio questo il bello.
La regola fondamentale è semplicissima:
divertirsi parlando come un pirata.
C'è chi si limita ad aggiungere qualche “Arrr!” alle conversazioni.
Chi arriva in ufficio salutando i colleghi con:
“Ahoy, pendagli da forca!”
Chi rispolvera cappello, benda sull'occhio e bandana.
Chi organizza feste a tema.
E naturalmente c'è chi invade i social.
Instagram, Facebook, TikTok e X ogni 19 settembre si riempiono di fotografie, meme, video, battute, costumi e improbabili dialoghi pirateschi.
L'hashtag più utilizzato per partecipare alla festa è:
#TalkLikeAPirateDay
E negli anni persino siti, community online e videogiochi hanno partecipato alla ricorrenza con traduzioni “pirata”, contenuti speciali ed Easter egg.
Insomma, quella che era nata come una battuta tra due amici è diventata una delle giornate più amate dalla cultura di Internet.
Piccolo dizionario piratesco per il 19 settembre
Se volete partecipare, ecco il minimo indispensabile per non farvi scoprire come marinai d'acqua dolce.
Ahoy!
Il saluto universale del pirata.
Arrr!
Può significare praticamente qualsiasi cosa. Approvazione, entusiasmo, sorpresa, rabbia. Usatelo liberamente.
Matey!
Compagno, amico, membro della ciurma.
Aye!
Sì!
Aye aye, Captain!
Agli ordini, Capitano!
Landlubber!
Il povero individuo poco abituato alla vita di mare.
Treasure!
Il tesoro. Naturalmente.
E infine la frase fondamentale:
“Where's the treasure?”
Che a Porto Empedocle potremmo tranquillamente tradurre con:
“Unni è u trisoru?” 😄
Perché anche i pirati, una volta sbarcati in Sicilia, devono adattarsi.
La sfida della Sirenetta: qual è il vostro nome da Pirata?
Qui alla Sirenetta Casa Vacanze abbiamo deciso che guardare la festa dalla riva non basta.
Quindi lanciamo ufficialmente la nostra:
🏴☠️ SIRENETTA PIRATE CHALLENGE 2026 🧜♀️
Il 19 settembre inventate il vostro nome da Pirata.
Potete partire da:
un colore + un animale + un mestiere
Per esempio:
Nero Squalo Capitano
oppure:
Rossa Volpe Navigatrice
oppure ancora, visto che siamo in Sicilia:
Barbanera dell'Akragas.
Poi scrivetecelo sui nostri social oppure pubblicatelo utilizzando:
#TalkLikeAPirateDay
#LaSirenettaCasaVacanze
#SirenettaPirateDay
#PortoEmpedocle
#Sicilia
Vediamo chi riesce a inventare il nome più terribile dei Sette Mari.
Sirene e Pirati: una storia che prima o poi doveva incontrarsi
In fondo, non potevamo scegliere festa più adatta.
La Sirenetta vive simbolicamente tra mare, viaggio e avventura.
I pirati attraversano mari inseguendo mappe, isole e tesori.
E noi siamo a Porto Empedocle, in una Sicilia dove il Mediterraneo non è semplicemente uno sfondo.
È parte della storia.
È partenze e ritorni.
È racconti di marinai.
È tramonti.
È vento.
È porti.
È quella sensazione che si prova guardando l'orizzonte e pensando che, da qualche parte oltre quella linea blu, possa esserci ancora qualcosa da scoprire.
E forse è proprio questo il vero spirito del Talk Like a Pirate Day.
Per qualche ora dimenticare la routine e recuperare un po' di quella voglia infantile di avventura che spesso perdiamo crescendo.
E se il vero tesoro fosse la Sicilia?
Ogni pirata che si rispetti cerca un tesoro.
Noi possiamo darvi un piccolo indizio.
📍 Coordinate: Porto Empedocle, Sicilia.
Da qui potete partire alla scoperta della Valle dei Templi di Agrigento, della Scala dei Turchi, delle spiagge della costa agrigentina, dei borghi e dei paesaggi del nostro territorio.
Niente mappa con una grande X rossa.
Questa volta basta seguire il mare.
E se durante il viaggio vi serve un porto sicuro…
sapete dove trovare La Sirenetta. 🧜♀️
E a pochi passi dalla Sirenetta… i pirati sono passati davvero
A questo punto qualcuno potrebbe pensare che, dalle nostre parti, parlare di pirati sia soltanto un gioco. E invece il legame tra questa costa e le antiche incursioni dal mare è molto più concreto di quanto sembri.
A pochi chilometri da Porto Empedocle si trova infatti la celebre Scala dei Turchi, la spettacolare falesia bianca di Realmonte modellata dal vento e dal mare come una gigantesca scalinata naturale.
E quel nome non è casuale.
Tra il XVI e il XVII secolo, le coste siciliane furono interessate dalle incursioni dei corsari saraceni, che le popolazioni locali indicavano spesso genericamente come “Turchi”. Secondo la tradizione, proprio questo tratto di costa offriva alle loro imbarcazioni un approdo relativamente riparato: una volta sbarcati, i corsari potevano sfruttare i grandi gradoni naturali della falesia per risalire dalla spiaggia verso l'entroterra. Da questi racconti, sospesi tra memoria storica e leggenda, sarebbe nato il nome Scala dei Turchi.
Quindi, se il 19 settembre giochiamo a trasformarci in pirati, qui alla Sirenetta possiamo permetterci anche un piccolo brivido in più: guardando il mare verso Realmonte possiamo immaginare che, secoli fa, all'orizzonte comparissero davvero vele poco rassicuranti.
Oggi, per fortuna, alla Scala dei Turchi arrivano viaggiatori armati soprattutto di macchina fotografica.
Ma il mare è lo stesso.
E certe storie, davanti a quella scogliera bianca, sembrano improvvisamente molto meno lontane. 🏴☠️🌊
🏴☠️ Ahoy, ciurma!
Il 19 settembre 2026 vogliamo vedere i vostri commenti scritti rigorosamente in lingua piratesca.
Quindi diteci:
se foste il capitano di una nave pirata, come si chiamerebbe la vostra nave e quale sarebbe il vostro nome da Pirata?
Scrivetelo sui nostri social.
Le risposte più divertenti potrebbero entrare nella nostra personalissima Ciurma della Sirenetta.
E ricordate:
il mare nasconde molti tesori.
Ma alcuni sono decisamente più facili da trovare.
🧜♀️ 🏴☠️ ARRRRivederci a Porto Empedocle!
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